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Il nostro obiettivo più importante e delicato
è il reclutamento di nuovi volontari
per il quale è necessaria una costante
azione di sensibilizzazione.
Ai volontari è richiesto il dono di poco
più di un'ora del loro tempo, una volta
a settimana. Un sacrificio, dicono, ampiamente
ripagato dal sorriso riconoscente di Andrea.
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Per
segnalare la tua disponibilità
telefona al 040 829879 o al 338 5940708
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I volontari sono importanti sopratutto per far
svolgere ad Andrea "lo schema crociato".
Per lo schema è necessaria la presenza
di cinque persone che aiutano Andrea fargli strisciare
mani e gambe sul tavolo per far sentire al suo
cervello cosa si prova quando si striscia o carpona
sul pavimento, con l'obbiettivo di risvegliare
l'istinto primordiale della mobilità.
Durante questa attività il tattto (striscio delle
mani e delle gambe sul tavolo) rappresenta una
strada a senso unico in entrata verso il cervello.
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Per il compimento dello
schema crociato è necessaria la contemporanea
presenza di 5 persone che agiscono simultaneamente.
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Tutti i volontari sono attentamente formati
dai genitori di Andrea e hanno sempre il
conforto della loro presenza.
Non c'è bisogno di nessuna preparazione
specifica di nessun tipo. Tutti i volontari,
che seguono Andrea da ormai cinque anni, sono
stati formati da noi e prima nessuno di loro aveva
alcun tipo di esperienza nel campo riabilitativo.
Nel febbraio del 2000 veniva lanciato un appello
attraverso il quotidiano di Trieste "Il Piccolo",
che dedicava un servizio alla vicenda di Andrea.
La risposta di Trieste fu come sempre generosa.
Da allora, più di cento volontari di ogni
età e condizione, organizzati in squadre
di cinque, si sono alternati e si alternano a
casa di Andrea consentendogli lo svolgimento della
terapia.
Andrea, grazie alla terapia "Doman",
è passato da uno stato vegetativo a una fase iniziale
di mobilità che è in continua e progressiva evoluzione.
Ha ricominciato persino a scrivere autonomamente
e si regge da solo in piedi per alcuni minuti
fino a muovere tre passi da solo.
Progressi che, tre anni fa, ben pochi avrebbero
osato prevedere.
Sono risultati meravigliosi, ma un distinguo
è doveroso: nel senso che, se fino a qualche
anno fa l'ipotesi di un pur modesto recupero era
quasi impensabile, oggi si possono nutrire speranze
più ardite.
E' questo è già un "miracolo".
Ma al di là degli oggettivi progressi (e
dei facili trionfalismi), in assoluto quella
di Andrea è ancora una situazione difficile,
bisognosa di tanto aiuto.
Oggi Andrea ha diciotto anni.
In lui appaiono sorprendenti il carattere allegro
il buonumore, la disponibilità allo scherzo.
I volontari sono grandi amici che adora: dai quali
riceve molto, è vero, ma ai quali rende,
forse inconsapevolmente, assai di più.
"Abbiamo bisogno di braccia, tante braccia,
per aiutare Andrea.", così recitava l'articolo
sul giornale "Il Piccolo" di Trieste.
Sensazionale è stata la risposta all'annuncio,
quando abbiamo portato a conoscenza dell'opinione
pubblica che eravamo alla ricerca di persone che
ci potessero aiutare nel far svolgere questo programma
ad Andrea.
In pochi giorni siamo riusciti a raccogliere un
esercito di volontari persone di tutti i ceti
sociali, di tutte le età, persone che si sono
subito messe a disposizione per poter dare il
loro contributo.
Otto turni giornalieri di 5 persone per poter
muovere Andrea, eseguire l'esercizio dello schema
crociato, metterlo sullo scivolo, farlo rotolare.
Come detto, ce l'abbiamo fatta a raccogliere tutte
queste braccia.
Ma oltre a quelle, abbiamo trovato anche un'altra
cosa, una cosa meravigliosa . L'AMORE... l'immenso
amore che tutte queste persone hanno dato e continuano
a dare al nostro Andrea.
Quante persone gli vogliono bene, quante persone
si sono affezionate a lui, e lui a loro.
Citare qui, nomi e cognomi di tutte queste persone,
sì, ci piacerebbe farlo, ma non lo facciamo perché
potremmo fare un torto a qualcuno dimenticandoci
il suo nome.
Allora, semplicemente, a tutti quelli che ci hanno
aiutato e ci aiutano tuttora, diciamo: GRAZIE,
GRAZIE DI CUORE.
Non Vi dimenticheremo mai."
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